DOF2016

The Night of Diamond of fame, Federico Morlacchi succede a Martina Caironi

E così lo sport paralimpico ha compiuto un altro passo. Sport di – e per – tutti. Un unico contenitore ricco di molteplici contenuti. Questa volta – la seconda – nella magnifica vetrina della “The Night of Diamond of fame”. L’evento, organizzato all’Hotel Limbiate Fiera da Life4live onlus in collaborazione con il Giro d’Italia handbike, ha incoronato l’atleta paralimpico dell’anno Federico Morlacchi (nelle foto Chiara Barbieri) che era in lizza con Alvise De Vidi e Francesca Porcellato. Ma ha incoronato soprattutto la vita che trionfa. Le abilità di chi ha rovesciato come un calzino le avversità del destino trasformandole in opportunità: doti da fuoriclasse assoluti, dentro e fuori lo sport.
MORLACCHI L’azzurro più medagliato di Rio – oro nei 200m misti, argento nei 100m farfalla, 100m rana e 400m stile libero – succede nell’albo d’oro a Martina Caironi che ha vinto lo scorso anno. “E’ un grande orgoglio prendere il posto di un’atleta come lei (portabandiera a Rio, ndr). Ancora non ho realizzato quello che ho fatto in Brasile” dice il nuotatore milanese. Quel diamante da 5 kg mostrato alla platea da Chiara Bordi, miss maglia bianca al Giro2016 è la metafora della stagione che nella sua carriera ha un … peso importante. Quest’anno, agli Europei di Funchal, è salito cinque volte sul gradino più alto del podio vincendo l’oro nei 100 farfalla, 100 stile libero, 100 rana, 200 misti e 400 stile libero. L’anno scorso, invece, ad aprile, al Meeting Internazionale di Berlino ha infranto la barriera dei 59 secondi nella specialità 100 farfalla, registrando il tempo di 58”91 e stabilendo così il nuovo record del mondo di categoria. “E’ un uomo a tutto tondo, sta molto attento a tante cose” sottolinea il suo tecnico Massimiliano Tosin.
GIRO HANDBIKE A condurre la serata Fabio Pennella, tra gli altri anche vicepresidente del Giro d’Italia handbike, e Vera Atyushkina. L’ottava edizione della corsa rosa presieduta da Walter Ferrari e ideata dal Patron da Andrea Leoni, che è anche l’ideatore del premio Diamond of fame, verrà svelata a febbraio.
Ghiotte le novità: torna la cronometro tra le otto tappe che saranno aperte anche alla categoria H0 dei corridori “normodotati”. E cambia il design con le maglie nuove realizzate da Agata Mottola. Il resto rimane top secret.
GIUSY VERSACE Ricco pure il parterre dei presenti. Come Giusy Versace: “Mentre sistemavo casa ho trovato una carrozzina da basket. Mi manca l’handbike, se mi arriva magari ci provo”. Argento e bronzo europeo di Grosseto 2016 ripercorre Rio: “Peccato per quell’errore, certo, ma come mi ha detto mia mamma dieci anni fa ero in stampelle, esserci stata è già una vittoria”. Giusy è impegnata in prima linea, e su molti fronti. Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza delle donne: “Alle 18 sarò allo Spazio Oberdan di Milano con Jo Squillo per l’evento “Wall of dolls”, il muro delle bambole”.
MONDIALI IN FVG Importante anche la vetrina per i due eventi in Friuli Venezia Giulia: Tarvisio (Ud) ospiterà dal 20 al 31 gennaio i Mondiali di sci paralimpico, Trieste i Mondiali assoluti di vela d’altura a luglio. In rappresentanza dell’Associazione Sport for All che organizza, c’erano il presidente dei Mondiali di sci Paolo Tavian – “Venite a trovarci” -; il velista Berti Bruss, , autore della traversata Caorle-Tremiti e ritorno, la 500 miglia con il non vedente Egidio Carantini – “Gli equipaggi saranno integrati, combatteremo ad armi pari con i normodotati” -; e il fotografo Andrea Carloni. Tavian è stato guida della campionessa di sci, la non vedente Silvia Parente, che sarà al via a Tarvisio: “Ho avuto la fortuna di avere alle spalle una famiglia che mi ha coinvolto nel mondo dello sport”.
DANIELE CASSIOLI Quanto sia importante lo testimonia anche Daniele Cassioli, il fisioterapista non vedente di Gallarate (Va), vincitore di 16 titoli mondiali e 17 europei, oltre a quelli italiani che non si contano più, nello sci nautico. “Lo sport è il motore della vita di tutti i giorni, vado anch’io nelle scuole per testimoniare la speranza e la voglia di vivere con la “V” maiuscola”. Prossimo appuntamento i Mondiali di aprile in Australia.
DAILA DAMENO Dall’acqua al cielo ed eccoci a Daila Dameno che a terra è seduta sulla carrozzina, in volo danza con il paracadute: “Oltre i limiti ma in sicurezza, non fa paura”.
NICOLE ORLANDO D’altra parte è “Vietato dire non ce la faccio”: il titolo del libro su Nicole Orlando indica la strada maestra del crederci e provarci sempre. “Mi alleno a Biella martedì e venerdì in vista dei campionati indoor di atletica ad Ancona”.
FRANCESCA PORCELLATO Qui si vola e si va oltre. Si prova sempre come fa magistralmente – eccellendo – Francesca Porcellato che a Rio ha partecipato alla sua decima paralimpiade in tre discipline diverse (sci, handbike….). “E’ come se fosse stata la prima, sempre emozionante. I successi migliori sono le esperienze vissute che servono a dare nuovi stimoli. Il mio motto è crederci sempre e mollare mai. Se il calendario lo consentirà, al Giro handbike spero di esserci”.
PAOLO CECCHETTO A Rio c’era pure il collega d’oro Paolo Cecchetto: “A Londra 2012 avevo deciso di mollare, avevo 45 anni. Ma finire fuori strada in gara mi ha fatto andare avanti vincendo l’oro in Brasile. Ora sto lavorando a un nuovo progetto di cui sentirete presto parlare”.
IL CONTRIBUTO Spazio anche alla solidarietà. L’associazione…ha donato 1150 euro alla Fispes per un ragazzo con disabilità che vuole praticare sport ma non può permetterselo. “Questo assegno è il frutto di un anno di lavoro, una cifra simbolica ma per noi molto importante” ha detto il presidente Alessandra Tagliabue che ha dedicato la serata “a mio papà e a mia mamma”.

Alberto Francescut

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